La prima regola di un buon concierge? Conoscere il cliente che si ha di fronte, anticiparne le possibili necessità e richieste. Perché, come ha affermato Gabriele Picci, head concierge del Nolinski di Venezia in una puntata diThe Blue Corner disponibile qui, «i turisti del lusso hanno mille esigenze, dalle più semplici alle più estroverse. Immaginate un ospite che deve spedire il proprio bagaglio a casa oppure noleggiare un’auto o una barca ma anche comprare i biglietti per eventi, andare a fare shopping in una determinata boutique». Sapere da dove arrivano può fare la differenza tra un buon servizio e un’incomprensione culturale. Ma allora, da dove arrivano i turisti lusso che visitano l’Italia?
Italia seconda destinazione al mondo
A dare qualche risposta ci ha pensato THRENDS, Tourism & Hospitality Analytics, società specializzata nelle business intelligence. Nel suoLuxury Hospitality Report cui emerge che i primi tre mercati di originesonoGermania, Usa e Regno Unito. Per questi turisti, entro il 2028, il nostro Paese diventerà la seconda meta di lusso a livello mondiale, superando la Cina e posizionandosi dietro gli Usa per numero di strutture 5 stelle (circa 900 contro le 745 del 2025). Una crescita destinata ad attirare nuovi flussi e potenziare quelli esistenti soprattutto in Toscana, Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio, Veneto e Campania, le sei regioni in cui si concentra il 63% degli alberghi di lusso a livello nazionale. Una spinta che consoliderà il ruolo dell'Italia come seconda forza turistica a livello globale. Un risultato raggiunto a fine 2025 con 476,853 milioni di presenze turisticheregistrate da Istat ed Eurostat: superata la Francia di circa 5 milioni di presenze ma ancora dietro la Spagna che guida con oltre 510 milioni di presenze. Il motivo di questa performance? I viaggiatori stranieri che rappresentano il 56% dei pernottamenti (+5,1% sul 2024).
Le top provenienze dei turisti stranieri
Concentrandosi sui Paesi di partenza dei turisti internazionali, secondo i datiENIT – Italian National Tourist Board pubblicati in occasione di Bit 2026 e relativi al periodo gennaio-novembre 2025,i turisti che spendono di più per vivere l’esperienza Made in Italy provengono da:
- Germania (7,5 miliardi di euro di spesa, +1,7%)
- Usa (5,3 miliardi, +3,3%)
- Regno Unito (4,4 miliardi, +9%)
- Francia (3,8 miliardi, +6,8%)
Dati in linea con un sondaggio Demoskopica del marzo 2025 sull’anno 2024, secondo cui il 65% delle presenze negli esercizi alberghieri che costituiscono il nucleo dominante in termini di spesa complessivae propensione ai consumi di fascia alta (per un totale di circa 18 miliardi di euro) è composto da 11 Paesi:
- Germania (5,3 miliardi di euro)
- Usa (4,05 miliardi di euro)
- Regno Unito (1,7 miliardi di euro)
- Svizzera (1,5 miliardi di euro)
- Francia (1,5 miliardi di euro)
- Austria (1 miliardo di euro)
- Spagna (623 milioni di euro)
- Paesi Bassi (616 milioni di euro)
- Canada (532 milioni di euro)
- Australia (519 milioni di euro)
- Giappone (290 milioni di euro)
Provenienze confermate anche dall’analisi del traffico aeroportuale(oltre 230 milioni di passeggeri accolti in totale) con arrivi da:
- Germania (13,9% sul totale, +5,4% rispetto al 2024)
- Regno Unito (12,3% sul totale, +3,6%)
- Usa (9,2% sul totale, +2,5%)
- Polonia (7,7% sul totale, +31,9%)
Vacanze di alta fascia: in 25 anni +81,2% di spesa turistica
Tornando al lusso, l’Italia ha visto crescere esponenzialmente il fenomeno dellevacanze high end negli ultimi 25 anni, tanto che la spesa in entrata è addirittura raddoppiata, passando da 29,9 miliardi di euro del 2000 ai 54,2 miliardi del 2024 (+81,2%). A spendere di più per una notte, sempre secondo i dati Enit, sono i turisti provenienti dal Principato di Monaco (media 685 euro) e dalla Slovenia (media 538 euro), seguiti poi da coloro che arrivano da Kuwait, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita, Singapore, Nuova Zelanda e Dubai. Mentre in generale, i movimenti registrati nelle strutture 5 stelle e superiori hanno raggiunto i 4,7 milioni di arrivi turistici (+7,6%) e 14,1 milioni di pernottamenti totali (+9,7%) nel 2025.
I turisti cinesi sono tornati solo per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina
E i turisti cinesi? Che fine hanno fatto? Dopo la pausa Covid, c’è un rinnovato interesse verso l’Italia, anche grazie all'attrattività esercitata dallo shopping di lusso e dall’offerta delle molteplici attività culturali. Con 1,87 milioni di viaggiatori, la Cina si colloca al decimo posto per arrivi in Italia, e registra 4,1 milioni di presenze nelle strutture ricettive del Paese secondo i dati aggregati Istat del 2024. Un sussulto è arrivato nel corso delle ultime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Secondo l'analisi di Visa (official payment technology partner dei Giochi), nel Nord Italia, la manifestazione ha generato una crescita significativa dei consumi, con un aumento complessivo delle transazioni da parte dei titolari di carte Visa extra-europei, che sono cresciute del +104%, sostenute in particolare dai visitatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Cina.