Agostino Perrone
«Doesn't matter what you do, but how you do it». È una frase che Ago Perrone ripete come un mantra, e che racconta meglio di qualsiasi premio il modo in cui è arrivato dal bar di un paese di provincia sul Lago di Como a essere riconosciuto, due anni di fila, come la mente creativa del miglior bar del mondo. Da diciassette anni Director of Mixology del Connaught Bar di Londra, Agostino è oggi uno dei nomi più influenti della mixology internazionale e una delle voci più rispettate dell'ospitalità italiana all'estero. Classe 1978, originario di Maslianico, piccolo paese alle porte di Como al confine con la Svizzera, Ago entra nel mestiere a quattordici anni lavorando part-time al bar locale mentre va a scuola, per pagarsi gli studi. Il sogno di allora era la fotografia. Quello che trova invece è qualcosa di più potente: la fascinazione per la conversazione, per le storie di viaggio dei clienti, per quella forma di artigianato relazionale che ancora oggi chiama «la base di tutto». Da lì la carriera italiana: Caffè Broletto a Como, varie esperienze tra Sardegna e Brianza, gli anni come insegnante alla 3F American Bartender School di Arcore accanto a Simone Maci, suo primo mentore. L'8 febbraio 2003 arriva a Londra. Non parla una parola di inglese. La prima tappa è un ristorante a Chelsea aperto con Alessandro Grappelli, poi gli anni decisivi al Dusk e infine al Montgomery Place, dove sotto la guida di Nidal Ramini diventa Capobarman nel 2006, l'anno della Golden Age della mixology classica, e l'anno in cui Ago vince il CLASS Bartender of the Year. Due anni dopo, nel 2008, arriva la chiamata che cambia tutto: il Connaught Hotel di Mayfair, all'interno di un restauro da 70 milioni di sterline, vuole riaprire il proprio bar trasformandolo in un cocktail bar d'autore. Ago accetta. Il Connaught Bar che aprirà sotto la sua direzione cambierà per sempre la grammatica dell'hotel bar: il welcome drink rituale, il Martini Trolley servito al tavolo con cinque bitter personalizzati, le cocktail card che l'ospite porta a casa, il silent communication della brigata. Una traduzione del fine dining in forma liquida. I riconoscimenti arrivano in cascata: ingresso nei World's 50 Best Bars dal 2009, Heering Legend of the List Award nel 2018, #1 al mondo nel 2020 e nel 2021, Roku Industry Icon Award. Oggi il Connaught Bar è alla #6 della classifica 2025, con una squadra costruita pazientemente. Al suo fianco da oltre dieci anni Giorgio Bargiani, Assistant Director of Mixology e fresco vincitore dell'Altos Bartenders' Bartender Award 2026. Sognatore con gli occhi aperti, allenato alle arti marziali e alla meditazione mattutina, marito di Gabi da oltre vent'anni, Agostino Perrone è la prova che l'ospitalità italiana — quella vera, quella «di senso comune» — può conquistare il mondo.