← Tutti gli ospiti
Foto di Andrea Tortora presso gli studi di The Blue Corner Media
Ospite

Andrea Tortora

Maestro Pasticciere AT Patissier

C'è una verità che Andrea Tortora ha imparato presto: i grandi lievitati non si fanno con le mani, si fanno con il tempo. E il tempo, quando si tratta di farina, lievito madre e una vita intera passata in laboratorio, è la cosa più onesta che esista. Nato a Cremona il 14 febbraio 1986, Andrea è la quarta generazione di una famiglia di pasticceri. La pasticceria, per lui, non è stata una scelta: è stata un'eredità. «Non ricordo di aver mai voluto fare altro», racconta. A diciassette anni, insieme al nonno Vamor, dà vita a Carletto — il lievito madre che da allora non lo ha mai abbandonato e che oggi è il vero compagno di viaggio della sua produzione. Dopo gli studi alberghieri a Valeggio sul Mincio, Andrea sceglie la strada più dura e più formativa: viaggiare. Hotel Bauer di Venezia con Giovanni Ciresa. Il Pellicano di Porto Ercole con Antonio Guida. Parigi da Christian Le Squer al Ledoyen. Londra da Michel Roux. Singapore accanto a Fabio Cucchelli. Ogni cucina, una grammatica nuova. Ogni Maestro, un'aggiunta al vocabolario. Il ritorno in Italia è in grande stile: Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, Alta Badia, dove a 29 anni assume la guida della pasticceria del ristorante St. Hubertus accanto a Norbert Niederkofler. Il sodalizio si rivela storico. Nel 2018, il St. Hubertus conquista la terza stella Michelin — un risultato in cui Andrea ha un peso decisivo. Già l'anno prima, a soli 30 anni, era stato nominato Maestro AMPI dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Chef Pasticcere dell'Anno da Gambero Rosso e Identità Golose, e nel 2018 Pasticcere dell'Anno dalla Guida dell'Espresso. Ma è proprio al culmine del riconoscimento stellato che Andrea decide di stringere il fuoco. Nel 2017 lancia AT Pâtissier — Atelier dei Lievitati d'Autore, e nel 2019 lascia la cucina del St. Hubertus per dedicarsi interamente al progetto. Da Chiari, in provincia di Brescia, costruisce uno dei riferimenti più autorevoli del panettone italiano contemporaneo: produzione esclusivamente stagionale, e-commerce diretto, 70% del mercato all'estero tra Francia, Germania, Austria, Danimarca e Regno Unito. Ogni lievitato, per scelta, passa dalle sue mani. La sua filosofia sta tutta in una frase: «Un piatto diventa perfetto quando non ho più nulla da togliere». Originalità nell'origine, less is more, creare per sottrazione. È così che Andrea Tortora onora una tradizione di famiglia lunga quattro generazioni: portandola avanti, alleggerendola, restituendole il futuro.