Arnaldo Aiolfi
In un'epoca in cui i percorsi manageriali si misurano in CV brevi e cambi rapidi, Arnaldo Aiolfi rappresenta una scuola diversa, e oggi più rara: quella di chi è cresciuto, anno dopo anno, dentro un'unica azienda. Trent'anni di Club Med, attraversando continenti, ruoli e strategie, fino ad arrivare al vertice italiano del primo brand mondiale dell'all-inclusive di alta gamma.Nato a Parma nel 1967, Arnaldo costruisce il suo bagaglio culturale prima di tutto fuori dall'Italia. Si laurea con un Master in Management Internazionale all'Università Paris V, e nel 1992 entra in Club Med — la multinazionale francese fondata nel 1950 da Gérard Blitz, simbolo mondiale del concetto di "vacanza con i capi villaggio" e dei celebri G.O. Da quel momento, Aiolfi non lascerà più l'azienda. La sua è una crescita classica, fatta sul campo: General Manager dei resort in America del Sud, Europa e Africa, con responsabilità di gestione operativa diretta e contatto quotidiano con la cultura del servizio e l'identità del brand.Nel 2003 rientra in Europa per assumere la direzione regionale operativa di Italia e Svizzera. Nel 2012, promosso a Direttore Prodotto Europa del Sud, comincia a costruire la grammatica strategica con cui guiderà la fase successiva. È in questa fase che Club Med vive una transizione storica: l'acquisizione da parte del gruppo cinese Fosun, che ridefinisce il piano industriale globale.Il 1° novembre 2016, Arnaldo è nominato Amministratore Delegato di Club Med Italia e Direttore Progetti di Sviluppo Europa del Sud — oggi estesi al Medio Oriente. È a lui che il gruppo affida il compito di rendere l'Italia una "testa di ponte" del riposizionamento upscale. I risultati sono visibili. Nel 2018 apre il Club Med Cefalù, primo Exclusive Collection Resort del Mediterraneo, dopo 14 anni di iter burocratico. Si amplia il Club Med Pragelato Sestriere sulla Vialattea. Nel luglio 2025 Aiolfi firma con Ream Sgr la partnership per il nuovo Club Med San Sicario, in apertura nel dicembre 2028 con oltre 500 nuovi posti di lavoro nelle valli olimpiche piemontesi. Lo scouting non si ferma: sono in valutazione nuove location in Sardegna, Sicilia e montagna, all'interno di un piano industriale che prevede il raddoppio dei resort Club Med globalmente entro il 2035.«Club Med e l'Italia», dice Aiolfi, «sono indissolubilmente legati dal 1951, l'anno dell'apertura di Baratti». Tre decenni dentro la stessa azienda gli hanno insegnato che le aziende vere si misurano sui tempi lunghi. E lui, a quei tempi lunghi, è preparato.