Fulvio Marino
C'è un'immagine ricorrente nei racconti di Fulvio Marino: un bambino di quattordici anni che mette acqua e farina di segale in un barattolo e lo nasconde sotto la pianta d'ulivo di casa, in attesa che succeda qualcosa. Per due giorni non succede niente. Poi, a un certo punto, «la rivoluzione della mia vita» — il primo lievito madre. È un'immagine che dice tutto: un mestiere antico, rispettato come si rispettano le cose vive, e un'attesa paziente. Esattamente la pasta di cui Fulvio Marino è fatto.Piemontese, classe 1985, nato nelle Langhe, Fulvio è mugnaio di terza generazione: il Mulino Marino di Cossano Belbo, in provincia di Cuneo, è stato fondato dal nonno Felice nel 1956 ed è oggi una delle realtà più rispettate del panorama molitorio italiano, specializzata in farine biologiche macinate a pietra naturale. Fulvio ha preso in mano l'azienda insieme al fratello Fausto, modernizzandola e trasformandola in un riferimento internazionale. Laureato in Scienze della Comunicazione, ha portato in bottega una doppia competenza che lo distingue: da una parte il sapere antico del grano, dall'altra una capacità rara di raccontarlo.Da quel doppio talento nasce una carriera che corre su tre binari paralleli, tutti centrali. Come imprenditore, Fulvio è oggi anche Responsabile delle panetterie Eataly nel mondo, e accompagna come consulente di alta formazione progetti gastronomici in Brasile, Medio Oriente, Corea e Nord Europa. Come autore, ha pubblicato tre libri di grande successo — Dalla terra al pane (2021), Pizza per tutti (Mondadori Electa, 2022) e Dulcis in Forno (Mondadori, 2023) — con un quarto già in lavorazione. Come volto televisivo, è ospite fisso di È sempre mezzogiorno con Antonella Clerici su Rai1, è stato giudice a Bake Off Italia insieme a Benedetta Parodi, ed è oggi conduttore di due programmi propri: Nel forno di casa tua su Food Network e Il Forno delle Meraviglie su RealTime, alla scoperta dei migliori panettieri d'Italia.Il salto di scala arriva nel settembre 2023 con l'apertura di FuocoFarina ad Alba, in Piazza Rossetti, alle spalle del Duomo. È la sua prima bakery con cucina: un format quattro-in-uno — panetteria, pizzeria, bistrot, caffetteria — aperto da colazione a notte. Il progetto nasce da una cena alla Ciau del Tornavento, ristorante stellato di Treiso, e si sviluppa con i suoi soci storici: la moglie Giulia Seletto, Maurilio Garola, Nadia Benech e Marco Lombardo della Ciau. Il nome è una sintesi visiva: uno domina il fuoco, l'altro la farina. Insieme, una sola parola.«Il pane è democratico», ama dire Fulvio. La sua missione è rimasta uguale a quella di quel bambino con il barattolo: avvicinare le persone alla panificazione di qualità, una farina alla volta.