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Foto di Salvatore Grizzanti presso gli studi di The Blue Corner Media
Ospite

Salvatore Grizzanti

General Manager OPEN Baladin

C'è una qualità rara nel mondo della ristorazione organizzata italiana: la capacità di scalare un brand artigianale senza diluirne l'anima. È il mestiere preciso che Salvatore Grizzanti ha scelto di fare. Direttore Generale di Open Baladin dal settembre 2024, oggi guida l'evoluzione del braccio ristorazione di uno dei nomi più iconici della birra artigianale italiana: Baladin, il birrificio fondato a Piozzo, nelle Langhe, da Teo Musso.Laureato in Scienze Politiche all'Università di Torino, Salvatore costruisce il suo profilo nel foodservice moderno scegliendo da subito la corsia industriale. I suoi primi capitoli — KFC e Sezak Catering — gli danno la grammatica della ristorazione strutturata: standard operativi, controllo costi, gestione di reti complesse. È una base che dopo molti anni resterà la sua firma riconoscibile, anche quando si misurerà con realtà di tutt'altra natura.Per quasi otto anni è in Doppio Malto come Head of Business Development & Innovation, accompagnando una delle traiettorie di crescita più rapide del settore beverage italiano: l'azienda guidata da Giovanni Porcu attraversa, in quel periodo, il salto da microbirrificio artigianale a catena internazionale di ristorazione con un moderno stabilimento di produzione. Salvatore lavora dentro questa transizione — nuove aperture, ingegnerizzazione dei format, internazionalizzazione — e ne esce con una competenza specifica e poco comune in Italia: sa come si fa scalare un'identità artigianale.Nel settembre 2024 è esattamente questa competenza che Open Baladin va a cercare. Salvatore assume la Direzione Generale del gruppo legato al Birrificio Agricolo Baladin di Piozzo, con il mandato esplicito di portare il progetto verso una nuova fase: il canale travel, l'apertura su aeroporti e stazioni, la standardizzazione dei processi tra locali distribuiti tra Roma, Cuneo, Torino e le Langhe. Nel gennaio 2026 apre il primo format pilota del segmento travel — Open Baladin Torino Aeroporto — concepito come modello di riferimento per le future aperture aeroportuali del gruppo.La sua filosofia gestionale è chiara: «La prima sfida è stata convertire un gruppo con logiche locali diverse in un unico modello operativo standardizzato. Bisogna controllare i costi, aumentare le marginalità e garantire la stessa esperienza in tutti i locali». Sotto la sua direzione, Open Baladin lavora a stretto contatto con partner tecnologici come Soplaya per digitalizzare la filiera degli acquisti, integrare i dati di magazzino e tenere sotto controllo il food cost.Per Salvatore, la promessa di Open Baladin resta intatta nonostante la scala: birre di qualità, cucina creativa, staff preparato, cultura della birra artigianale italiana. Cambia solo la grammatica. Il vocabolario, quello fondato da Teo Musso a Piozzo nel 1986, non si tocca.