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valerio braschi chef seduto sulla poltrona arancione del podcast di the blue corner media
Ospite

Valerio Braschi

Executive Chef The View Milano

«La cucina è la mia vita». Lo dice con la stessa naturalezza con cui a diciotto anni, quando ancora studiava al liceo scientifico, si è iscritto a MasterChef «alla cazzo» e l'ha vinto. Da quel momento Valerio Braschi non ha mai smesso di rincorrere quella che lui stesso chiama la sua ossessione sana: la differenza tra fare il cuoco per passione e farlo perché non si riesce a fare altro. Oggi, ventotto anni, classe 1997, di Sant'Arcangelo di Romagna, è uno dei pochissimi vincitori di un reality televisivo italiano ad avere costruito una carriera vera ai fornelli, con tre ristoranti in tre città e una traiettoria che è già più ricca di quella di colleghi con il doppio dei suoi anni. Il punto di partenza è atipico: Valerio non è figlio di ristoratori. Si avvicina alla cucina da autodidatta, comprando online cabosse di cacao dal Venezuela a diciassette anni e provando a riprodurre le ricette dei grandi maestri visti in tv. Dopo la vittoria a MasterChef Italia 6 nel 2017, il più giovane vincitore di sempre del programma, affianca Bruno Barbieri al Fourghetti di Bologna. Poi viaggia: Europa intera, India, Giappone e soprattutto Nord Europa, che diventa la sua scuola di gusto preferita. «Per un cuoco il viaggio è fondamentale», ripete. «Non puoi conoscere un piatto senza averlo realmente provato». Nel 2019 apre il 1978 a Roma, ristorante fine dining a sei tavoli. Vi resta quattro anni, costruendo una cucina riconoscibile per audacia e tecnica, e portando in carta provocazioni virali come la Lasagna in tubetto, un piatto che fa il giro del mondo, finendo dall'ANSA russa fino alla televisione canadese, fino a oggetto di lettere di insulti degli emiliani. Nel giugno 2023 sbarca a Milano, città «la migliore d'Italia dal punto di vista del business», con il Vibe Restaurant in Zona Solari/Tortona. Sedici mesi più tardi, novembre 2024, decide di chiudere un capitolo e aprirne uno più ambizioso. Dal dicembre 2024 è Executive Chef di The View Milano, inizialmente come Galleria 1887 sul rooftop e dal gennaio 2026 al primo piano dello stesso edificio in Piazza Duomo 21, all'interno del Glamore Group, accanto al bistellato Verso dei fratelli Capitaneo. Due menu degustazione — Contaminazioni e Il mio percorso — raccontano la sua cucina di contaminazioni internazionali, brodi, dashi, agrumi. Il ristorante è stato segnalato dalla Guida Michelin. «Devi avere ossessione, non solo passione», dice Valerio. «La passione ti fa cominciare. L'ossessione ti fa continuare quando tutti gli altri si fermano». A ventotto anni, di mestiere, lo sta già dimostrando.