Giacomo Bullo
Per raccontare bene la cucina italiana servono tre cose: averla fatta, averla studiata, averla ascoltata. Giacomo Bullo è una delle poche persone in Italia che possono dire di averle fatte tutte e tre. È questa la radice della sua autorevolezza, e la chiave del lavoro che oggi conduce alla guida della comunicazione di ALMA. Il suo percorso comincia dietro ai fornelli. Cuoco per formazione, Giacomo ha vissuto in prima persona il mestiere prima di scegliere di raccontarlo, esplorando la cucina tradizionale italiana e l'arte spesso trascurata del foraging. È un'esperienza che lascia il segno: chi ha cucinato non parla di cibo come chi ne ha solo letto. Da quella radice nasce un vocabolario gastronomico fatto di rispetto per la materia prima, attenzione al gesto, ascolto del territorio. Su quella base costruisce un percorso accademico anomalo per il settore: laurea in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani all'Università degli Studi di Padova. Una formazione che gli dà gli strumenti per leggere la cucina italiana come fenomeno culturale, geopolitico ed economico, non solo come tradizione. Dal 2018 circa è Responsabile Comunicazione di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata nel 2004 e diretta per quindici anni dal Maestro Gualtiero Marchesi. Con sede nella Reggia di Colorno, alle porte di Parma — prima Città Creativa UNESCO per la Gastronomia in Italia — ALMA forma cuochi, pasticceri, sommelier, panificatori e manager della ristorazione provenienti da tutto il mondo, con una percentuale di studenti internazionali oggi al 27%. È in questo contesto che Giacomo costruisce la voce pubblica della scuola: progetti editoriali, podcast, partnership istituzionali, presenza ai principali appuntamenti di settore. Tra i suoi lavori più riconosciuti, il podcast "Io Sono Cucina – Storie dal gusto italiano", che conduce insieme al critico Andrea Grignaffini con ospiti del calibro di Carlo Cracco, Lidia Bastianich, Paolo Marchi e Massimo Montanari. Parallelamente porta avanti un'attività di giornalismo gastronomico firmando su Passione Gourmet e Le Guide de L'Espresso, e ha fondato Lentium – Osservatorio del Gusto Italiano. Speaker ricercato a BTO, Hospitality Sud, SIGEP e ai principali festival enogastronomici, Giacomo è anche tra i protagonisti della comunicazione del Premio MAM – Maestro d'Arte e Mestiere, promosso da ALMA con la Fondazione Cologni e insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica. La sua parola-chiave preferita è una sua invenzione: gastrofilia. L'amore consapevole per il cibo come cultura, identità e ponte tra le persone. Una parola che, nelle sue mani, è già diventata un metodo.