Gli affitti brevi stanno sottraendo clienti agli hotel? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Callari di Booking.com
Hotel e affitti brevi possono crescere insieme? Alessandro Callari di Booking.com racconta come cambiano domanda, luxury e prezzi nel mercato ricettivo italiano.
Gli affitti brevi stanno sottraendo clienti agli hotel? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Callari di Booking.com
Hotel e case vacanza stanno crescendo insieme, mentre cambiano le occasioni di viaggio, il mercato luxury si allarga oltre l’hotel e le tariffe rallentano dopo gli aumenti post-Covid. Alessandro Callari, Regional Manager di Booking.com per Italia, Grecia e Sud Europa, racconta cosa sta osservando sulla piattaforma.
In questo articolo
- Hotel e affitti brevi possono crescere insieme
- Anche il luxury si allarga oltre l’hotel
- Dopo gli aumenti record, i prezzi rallentano
- Ascolta l’episodio
Hotel e affitti brevi possono crescere insieme
La crescita degli affitti brevi ha alimentato per anni l’idea di un progressivo trasferimento di clienti dagli hotel alle case vacanza. Ma secondo Alessandro Callari, nel 2026 Booking.com sta osservando una crescita organica su entrambi i segmenti.
«La crescita è abbastanza allineata su entrambi i segmenti.» Intervista Callari
Il punto, spiega, è che non esiste necessariamente un sistema di “vasi comunicanti” in cui la crescita di una categoria avviene a discapito dell’altra. In Italia, la forte attrattività della destinazione sta sostenendo entrambe. Intervista Callari
A cambiare può essere soprattutto il motivo del viaggio. La stessa persona può preferire un hotel durante una trasferta di lavoro, per servizi e flessibilità del check-in, e scegliere invece un appartamento in vacanza con la famiglia, alla ricerca di più spazio e di una cucina.
Più che due pubblici completamente diversi, sono esigenze diverse dello stesso viaggiatore.
Anche il luxury si allarga oltre l’hotel
Nel segmento alto di gamma, il confine tra hotellerie ed extralberghiero si sta facendo più interessante. Accanto ai cinque stelle, stanno aumentando ville di lusso, serviced apartments e residenze private con servizi sempre più vicini a quelli alberghieri.
È proprio da qui che parte la riflessione di Callari.
Secondo il Regional Manager di Booking.com, è sbagliato pensare che OTA e piattaforme siano poco adatte al mercato luxury. Sulla piattaforma convivono già hotel cinque stelle, strutture di altissima fascia e un’offerta extralberghiera che comprende ville e proprietà con servizi premium. Intervista Callari
Callari precisa però un punto importante: Booking.com non costruisce una strategia separata per il luxury, né segmenta il supporto ai partner in questo modo. L’obiettivo è mantenere un’offerta il più ampia possibile, capace di rispondere a esigenze diverse. Intervista Callari
Per le strutture di fascia alta, il vantaggio della piattaforma sta soprattutto nella capacità di intercettare una domanda globale e offrire visibilità internazionale, senza dover costruire da sole lo stesso livello di presenza commerciale e marketing.
Dopo gli aumenti record, i prezzi rallentano
Anche sul fronte delle tariffe, Callari descrive un mercato entrato in una fase diversa.
Tra il 2020 e il 2023, spiega, i prezzi degli alloggi in Italia hanno registrato crescite molto sostenute, arrivando quasi alla doppia cifra in termini percentuali. Dal 2024, invece, Booking.com osserva un plateau, con aumenti molto più contenuti. Intervista Callari
Per l’inverno 2026–2027, la tendenza è quella di una lievissima crescita rispetto all’anno precedente, più vicina all’andamento generale dell’inflazione.
Callari ricorda inoltre che le tariffe restano sotto il pieno controllo delle strutture partner, che definiscono autonomamente la propria strategia di prezzo. Intervista Callari
Le osservazioni di Callari complicano quindi una lettura troppo semplice del mercato. Se hotel e affitti brevi possono crescere contemporaneamente, se lo stesso viaggiatore cambia scelta in base al tipo di soggiorno e se anche il luxury si distribuisce tra formule diverse, forse la domanda non è più quale categoria stia “vincendo”.
La questione diventa piuttosto quali esigenze ciascun modello riesca a intercettare meglio, e quanto a lungo questa convivenza possa continuare a produrre crescita per entrambi.
Ascolta l’episodio
Alessandro Callari sarà protagonista di un prossimo episodio di The Blue Corner insieme a Luca Rodella, CEO e co-founder di Smartness, per approfondire il futuro delle prenotazioni, del revenue management e dell’intelligenza artificiale nell’hospitality.
Ascolta l’episodio completo di The Blue Corner sulle nostre piattaforme.



